Nasce il Festival Diffuso:
ai grandi concerti del palco centrale di Parco Tittoni
si affiancano date ed eventi dislocati in aree diverse del territorio cittadino
Dal 6 giugno al 10 luglio, un mese di grande musica a Desio e dintorni.
Ospiti italiani e stranieri per esplorare gli scenari più attuali del jazz.
L'intero calendario del Festival è a ingresso gratuito - con due eventi su appuntamento.
Dal 6 giugno al 10 luglio 2018, oltre un mese di grande musica a Desio.
Matteo REBULLA drums / Francesco BIANCHI sax / Simone DACLON piano / Marco VAGGI contrabbasso
Il progetto “Matteo Rebulla Quartet” ha come repertorio le composizioni originali del batterista Matteo Rebulla, profondamente legate alla tradizione jazzistica del post-bop, genere tutt’ora in voga, nato agli inizi degli anni ‘60 dalle influenze dell’hard bop e che ha avuto una prolifica espansione nei quarant’anni seguenti.
Forti sono anche le influenze melodiche del bebop e degli standard e le influenze ritmiche delle tradizioni brasiliana e cubana, con qualche elemento di jazz contemporaneo come l’utilizzo dei tempi dispari.
20.45
Auditorium Pro Desio / Via Garibaldi, 81 - Desio Città
Matteo REBULLA
Batterista milanese, dopo aver studiato pianoforte in età giovanile, inizia lo studio della batteria nel '99 con Mario Zanisi, e dal 2003 si avvicina al jazz con Marco Volpe.
Frequenta poi, dal 2005 al 2009, i Civici Corsi di Jazz di Milano, dove studia strumento con Tony Arco e musica d'insieme con Marco Vaggi, diplomandosi a pieni voti. In quegli anni inoltre partecipa alle edizioni dei seminari di Siena Jazz 2005, 2008 (vincendo la borsa di studio Billy
Sechi) e 2009, e a We Love Jazz 2008, e nel 2008 vince il concorso Nuovi Talenti Jazz del Jazz Club Bergamo, in trio con Gianluca Di Ienno e Mattia Magatelli. Nel 2009 inizia un'esperienza di studio statunitense, iscrivendosi al Bachelor of Fine Arts in Jazz Performance del City College di New York, perfezionandosi sotto la guida di Nasheet Waits, Carl Allen e John Patitucci.
Successivamente prende lezioni anche da John Riley, Adam Cruz, Ari Hoenig e Vanderlei Pereira. Nel CUNY Jazz Festival del 2011 fa parte della Big Band del City College, diretta da Mike Holober, dove ha occasione di suonare con Chris Potter. Dopo essersi laureato summa cum laude, nel 2011 torna in Italia, dove continua la sua carriera, attiva dal 2005.
Nel corso degli anni ha collaborato con diversi artisti, fra cui Bobby Watson, Jesse Davis, John
O'Gallagher, Franco Cerri, Marco Vaggi, Emanuele Cisi, Dado Moroni, Marco Micheli, Bebo Ferra, Antonio Zambrini, Alessio Menconi, Andrea Dulbecco, Andrea Pozza, Aldo Zunino, Riccardo Fioravanti, Rosario Bonaccorso, Patrizia Conte, David Wong e Mattia Cigalini.
Ha partecipato alla registrazione di diversi dischi come sideman, e ha all'attivo un disco da leader dal titolo "Forced Perspectives" (uscito nel settembre 2015 per Alessio
Brocca Edizioni Musicali), in cui è alla guida di un proprio quartetto e compositore di tutti i brani.
Insegna presso la Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza di Desio.
Francesco BIANCHI
Francesco nasce a Pesaro l'11 dicembre 1972. Si diploma in sassofono al Conservatorio di Pesaro nel ‘94 e si trasferisce subito dopo a Milano per seguire i corsi della Civica Scuola di Jazz diretta da
E. Intra e F. Cerri.
Approfondisce la sua formazione jazzistica partecipando dal 1996 al 2001 ai seminari di Urbino e Siena Jazz, facendo parte della big band diretta da
Davide De Gregorio e Maurizio Gianmarco. Segue i seminari di perfezionamento “Suono nel jazz” diretti da Giulio Visibelli, Gianni Bedori e
Paolo Tomelleri.
Nell’ambito della Civica Jazz Band collabora in maniera stabile a tutte la manifestazioni realizzate dal 1998 al 2002: Teatro Strehler di Milano, Iseo Jazz Festival, Bergamo Jazz, Break in Jazz, rassegna “Orchestra senza confini”, Italian Jazz Graffiti, Centenario di L. Armstrong, concerto con David Murray, ecc., suonando in quel contesto al fianco di musicisti come Intra, Cerri, Eddie Daniels, Lucio Terzano, Tony Arco, A.Faraò, P.Tonolo, F. Ambrosetti, C. Fasoli, E. Pieranunzi, P. Fresu, B.Watson, M.Negri, K. Barron, G.L. Trovesi, F. Bosso, D. Liebman, e sviluppando una collaborazione con alcuni di loro, successivamente anche in altri ambiti.
Da diversi anni svolge attività di insegnamento presso scuole di Milano e provincia: Accademia di Musica “Villa Lobos”di Paderno Dugnano (MI), Free Sound di Milano, ecc.
Intensa è anche l’attività concertistica in Italia sia con gruppi a suo nome che come free lance suonando all’interno di manifestazioni jazz, teatri, mostre,
jazz club, rassegne.
Insegna presso la Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza di Desio.
Simone DACLON
Nato nel 1981, a sette anni si avvicina al pianoforte, ed entra al conservatorio "G.Verdi" di Milano all'eta di undici. In seguito decide di dedicare lo studio del pianoforte esclusivamente alla musica afro-americana, ma continua
comunque gli studi in conservatorio, conseguendo un diploma in contrabbasso ed il diploma intermedio (V anno) di composizione
sperimentale, sotto la guida del maestro Fabio Vacchi.
Terminati gli studi classici frequenta i seminari della Berklee School of Music a Perugia e il L.A.M.S a Verona, studiando con Paolo Birro, e intraprende definitivamente
l’attività musicale come pianista.
Negli anni successivi ha l’opportunità di condividere il palco con molti esponenti del jazz italiano e internazionale, tra cui: Franco Ambrosetti, Carlo
Atti, Fabrizio Bosso, Gianni Cazzola, Emanuele Cisi, Rosalia De Souza, Joy Garrison, Tiziana Ghiglioni, Stjepko Gut, Scott Hamilton, Nick Hempton,
Valery Ponomarev, Karl Potter, Daniele Scannapieco.
Ha collaborato inoltre in alcune occasioni con artisti del pop e della musica elettronica come Alessio Bertallot, Mario Biondi, Chiara Civello, Malika Ayane,
Gerardo Frisina.
Si è esibito in diversi festival nel proprio paese e all'estero, tra cui il Festival dell’Istituto di cultura italiana "La Dolce Vita" tenutosi a New York; il Festival di
Musica Contemporanea di Zadar (HR); i Jazz Festival di Ystad (SW), Auvernier (CH), Clusone, Vittoria, Padova, Roma e altre città italiane.
Dal 2006 collabora con la Schema Records principalmente per sessioni in studio.
Dopo una prima registrazione per l'etichetta giapponese Sound Hills, affiancato dall'ospite Michele Bozza, dal 2008 guida un proprio trio che esegue in prevalenza brani originali, accostando ad uno stile mainstream alcuni elementi musicali di varia provenienza. Nel 2012 è uscito per la Abeat Records "Growing", registrato insieme a Marco Vaggi e Paolo Orlandi. I brani del disco sono stati presentati in diversi club in Italia, al City College di New York e al Ronnie Scott’s Jazz Club di Londra.
Marco VAGGI
Contrabbassista milanese, Marco Vaggi ha iniziato l'attività di musicista entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora ha collaborato con alcuni tra i più conosciuti musicisti della scena nazionale e
internazionale del jazz. Ha fatto parte di formazioni storiche quali il quintetto di Giorgio Gaslini, il quartetto di Franco Cerri ed Enrico Intra, i gruppi di Claudio Fasoli, Guido Manusardi, Mario Rusca, Tiziana Ghiglioni, Antonio Faraò, Luigi Bonafede, Roberta Gambarini, Mauro Negri, Massimo Urbani, Luca Flores, Tony Arco, le big band Keptorchestra, Lydian Sound Orchestra, Civica Jazz Band, svolgendo un’intensa attività concertistica e di club, suonando in numerosi festival e rassegne in Svizzera, Austria, Germania, Francia, Croazia, Grecia, Romania, Belgio, Finlandia, India e Stati Uniti, partecipando a numerose trasmissioni radiotelevisive e prendendo parte all'incisione di più di sessanta CD. Ha suonato con grandi solisti internazionali tra cui John Surman, Steve Lacy, Mal Waldron, Dave Liebman, Jaki Byard,
Kenny Wheeler, Charles Tolliver, Franco Ambrosetti, Steve Grossman, Chico Freeman, Lee Konitz, Andrew Hill, Sonny Fortune, Al Cohn, Kay Winding,
Curtis Fuller, Albert Mangelsdorff, Jerry Bergonzi, Rachel Gould, Tony Scott, Sal Nìstico, Benny Golson, Larry Schneider, Dee Dee Bridgewater, Diane
Schuur.
Da sempre appassionato alla didattica, ha insegnato nelle scuole di Parma, Dolo e del Centro Jazz di Torino, nei seminari estivi del Thelonious Monk Institute e di Sondrio. Dal 1987 insegna contrabbasso, teoria, musica d'insieme e improvvisazione ai Civici Corsi di Jazz di Milano.
Chiara LUCCHINI / Andrea DI CEGLIE / Nicoletta TIBERINI / Nadio MARENCO, fisarmonica / Alessandro SICARDI, contrabbasso, Andrea QUATTRINI, batteria
Il Quartetto Cetra è una delle formazioni di musica leggera più interessanti del panorama italiano del Novecento. Debutta nei primi anni '40 e resta sulla cresta dell'onda per lungo tempo, passando dal teatro al cinema ma soprattutto dalla televisione, che entrava nelle case degli italiani proprio in quegli anni. Affascinato dalla musica d'oltreoceano il Quartetto è stato capace di portare le innovazioni del jazz, del boogie e del rock'n'roll nella canzone italiana, creando un repertorio di intrattenimento caratterizzato da complesse armonie vocali.
Il trio vocale formato da Nicoletta Tiberini, Andrea Di Ceglie, Chiara Lucchini e accompagnato da Nadio Marenco alla fisarmonica, Alessandro Sicardi al contrabbasso e Andrea Quattrini alla batteria presenterà i successi dei Cetra accostandoli ad alcuni brani del repertorio jazz da cui il Quartetto ha tratto ispirazione.
20.45
Cortile della Casa Natale di Pio XI / Desio Città
Davide NACLERIO / SIMONE VARAMO / Gabriele BERTOSSI / Davide BORGONOVO
Una lettura in chiave fusion di standard jazz e grandi pagine del blues.
20.45
Cortile di Via Garibaldi, 55 / Desio Città
Andrea POZZA / Giampaolo CASATI / Aldo ZUNINO / Matteo REBULLA
“Siciliana” è un progetto originale di Andrea Pozza, un progetto musicale e discografico fra i più interessanti del panorama recente della scena jazz italiana ed internazionale.
Scritti originariamente per una formazione che riuniva, oltre al pianista genovese, un contrabbassista inglese e un batterista americano, questi pezzi si ispirano contemporaneamente al sound d’oltremanica e nord europeo, alle atmosfere americane e alla tradizione melodica italiana.
La formazione è qui riformulata grazie alla presenza di Aldo Zunino al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria; e si arricchisce per l'occasione della tromba di Giampaolo Casati.
Il risultato è una produzione di altissimo livello, che unisce brani e suggestioni tratti dai più diversi repertori – dalla musica classica al pop, dalla bossa nova all’immenso song book degli standard jazz.
21.30
Hangar Audi Pirola / ingresso su invito
Evento a invito organizzato
in collaborazione con Audi Pirola Desio.
Per informazioni sulla disponibilità di posti, scriveteci all'indirizzo info@csmdesio.it.
Andrea POZZA
Andrea Pozza debutta a soli 13 anni in uno storico jazz club di Genova. Da quel momento, la sua carriera che oggi è più che trentennale, lo ha portato ad esibirsi in Italia e all’estero con veri e propri “mostri sacri” del calibro di Harry "Sweet" Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, Scott Hamilton, George Coleman, Charlie Mariano, Lee Konitz, Sal Nistico, Massimo Urbani, Luciano Milanese e molti altri ancora.
Tra i pianisti jazz che più di ogni altri lo hanno ispirato troviamo Teddy Wilson, Bud Powell, Bill Evans, Winton Kelly, McCoy Tyner, Paul Bley. Ma la lista potrebbe continuare ancora, perché Andrea Pozza ama sperimentare e lasciarsi influenzare da ritmi e sonorità provenienti da ogni parte del mondo e che arricchiscono giorno dopo giorno il suo già vastissimo bagaglio linguistico musicale.
Grazie alla sua precoce maturità artistica unita all’eleganza del suo pianismo, Andrea Pozza ha fatto parte del Quintetto di Enrico Rava, insieme a Roberto Gatto, Rosario Bonaccorso e Gianluca Petrella (dal 2004 al 2008) e col quale ha inciso per la ECM “The Words And The Days” (uscito nel 2007). Con la stessa formazione si è esibito in alcuni dei più importanti festival e concert hall in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, USA, Canada, Brasile, Argentina, Giappone. Col Quintetto di Rava ha anche avuto occasione di suonare con ospiti del calibro di Roswell Rudd e Pat Metheny.
Ha fatto parte del quartetto di Steve Grossman, con il quale ha suonato a Londra, Parigi ed in importanti festival internazionali negli anni 90' e col quale collabora tutt'ora. Ha collaborato stabilmente per più di 25 anni con Gianni Basso, col quale ha inciso numerosi cd, tra i quali particolarmente significativo quello interamente dedicato alla musica di Billy Strayhorn.
Intensa la sua attività concertistica che lo porta in lungo e in largo in Italia e in tutta Europa alla guida delle formazioni a suo nome e da solista. Pozza è tuttavia presente in diverse formazioni tra cui il Rosario Bonaccorso Quartet col quale ha inciso i cd “Appunti Di Viaggio” e “In Cammino” prodotti dall'Auditorium di Roma; collabora stabilmente tra gli altri con Fabrizio Bosso, Steve Grossman, Tullio DePiscopo, Dado Moroni, Ferenc Nemeth, Bob Sheppard, Antony Pinciotti, Furio DiCastri.
Negli ultimi anni si è dedicato anche al duo pianistico con Dado Moroni, Enrico Pierannunzi, Rossano Sportiello, Michele di Toro e anche in un "dialogo-concerto” per due pianoforti tra Musica Classica ed Jazz con Sergio Ciomei e Andrea Bacchetti.
Andrea Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome. L'album più recente in trio si intitola "Siciliana" ed è realizzato con Andrew Cleyndert al contrabbasso e Mark Taylor alla batteria, in uscita a gennaio 2016 per l'etichetta inglese Trio Records. In totale nove, i cd in trio, tra questi i più recenti a suo nome sono “A Jellyfish From The Bosphorus” (Abeat Rec, 2013), “Blue Daniel” (Dejavu Rec, 2010) e “New Quiet” (Dejavu Rec, 2010) incisi tra l’Italia ed il Regno Unito in trio con Aldo Zunino al contrabbasso e Shane Forbes alla batteria. Del 2014 sono invece “I Could Write a Book” (Gennaio 2014) e “Who cares?” (Dicembre 2014) in super audio cd e vinile, in duo con Scott Hamilton, sassofonista americano, di una straordinaria eleganza, noto per il suo impeccabile fraseggio e innata dolcezza; e Del 2011 è invece il suo esordio discografico con l’Andrea Pozza European Quintet, intitolato “Gull's Flight” (ABEAT REC, 2011) e che coinvolge i musicisti inglesi, Christian Brewer al sax alto e Shane Forbes alla batteria, e gli olandesi Dick DeGraaf al sax tenore e soprano e Jos Machtel al contrabbasso. Il quintetto, ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e di critica.
Tra gli altri progetti discografici si ricordano: “Introducing” (Philology, 2003); “Plays Ellington, Monk and Himself” (GoFour, 2005); “Sweet Lorraine” (Venus, 2005); “Love Walked In” (33Records, 2007); “Drop This Thing” (2007), "New Quiet" (2010) e “Blu Daniel” (2011) sesto cd con l’Andrea Pozza Trio con Aldo Zunino (bass) e Shane Forbes (drums) pubblicato da Dejavu Records. Da segnalare inoltre due cd realizzati assieme ad Enrico Rava, il primo nel 2003 “Andrea Pozza meets Gianni Basso feat. Enrico Rava – Making ’whoopee” (Philology, 2003) e il secondo intitolato "The Words And The Days" con l’Enrico Rava Quintet (ECM, 2005).
Giampaolo CASATI
Diplomato al Conservatorio "N. Paganini" di Genova nel 1985, svolge da diversi anni attività concertistica, didattica e di arrangiatore per Big Band e combo Jazz. Ha collaborato con moltissimi musicisti italiani e stranieri suonando nei maggiori Festival Italiani, Europei, Americani ed Asiatici; ha partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive nonchè alla produzione di colonne sonore per cinema, teatro e pubblicità.
Le prime collaborazioni importanti risalgono agli anni '80; tra queste si ricordano la "A.T. Big Band" di Gianni Basso, il quartetto di Tullio De Piscopo, Riccardo Zegna Unit Line, la Keptorchestra ed il quintetto di Piero Odorici.
Nel 1991 si propone alla guida di un trio drumless con il contrabbassista Rosario Bonaccorso ed il chitarrista Alessio Menconi. Nello stesso anno costituisce assieme a Piero Leveratto la "Bansigu Big Band" assumendone la direzione. Nel 1992 viene chiamato a far parte della Grande Orchestra Nazionale di Jazz diretta da Giorgio Gaslini. Sempre nel 1992 suona nel quintetto di Ralph Moore comprendente Ben Riley e nella Big Band di Natalie Cole.Nello stesso anno incide per Pentaflower il C.D. "Art Song" del Nuovo sestetto Italiano di Gianni Cazzola.
Nel 1994 entra nella Big Band di Mario Raia con la quale incide il disco "Ellington" (premio della critica). Contemporaneamente incide con la Keptorchestra e Steve Lacy, con Marcello Tonolo e il primo disco a suo nome "In Jazz". Sempre nello stesso anno compone per l'orchestra di ottoni del Teatro Carlo Felice di Genova il brano "Lady S".
Nel 1995 viene invitato per la prima volta al Festival Jazz di Durham in North Carolina U.S.A.Incide il disco della Keptorchestra "Miss Etna" con ospite Joe Lovano e viene chiamato da Bruno Tommaso a far parte della Grande Orchestra Nazionale dell'A.M.J. Nel 1996 viene invitato a suonare a New York dove tornerà, così come in North Carolina, negli anni '98,'99 e 2000. Sempre nel '96 viene invitato, primo musicista italiano, ai Festival di Osaka e Kobe in Giappone. Nello stesso anno incide il disco "Disguise" di Pietro Tonolo.
Nel 1997 suona al Festival di Roccella Ionica. Partecipa alle sedute di registrazione delle orchestre di Mario Raia, Riccardo Luppi e Gap Band (dedicato a Domenico Modugno). Nel 1998 esce il suo secondo disco "Memories of Louis" e partecipa con il progetto Banda Sonora di Battista Lena a una tourneé in Cina suonando tra l'altro ai Festivals di Pechino e Shangai. Nel 1999 torna in Giappone ,suona in clubs a New York ed in festival in U.S.A., partecipa ad Umbria Jazz esegue tourneé in Austria Germania Francia ed Italia.
Nel 2000 oltre al consueto appuntamento negli Stati Uniti suona ad Umbria Jazz nel progetto di Enrico Rava dedicato a Lucio Battisti.
Dal 1984 è docente presso la scuola di musica del "Louisiana Jazz Club" di Genova e dal 1991 insegna anche alla Civica Accademia Musicale di Ovada (Al).
Ha collaborato più volte con i corsi CPM di Siena Jazz, ha insegnato presso il Conservatorio N. Paganini di Genova pratica di orchestra Jazz e ha tenuto seminari in molte città italiane ed al Conservatorio di Marsiglia (Francia).
Aldo ZUNINO
Aldo Zunino nasce a Genova nel 1963. All'età di diciassette anni, dopo lo studio del pianoforte e della chitarra, inizia a suonare il contrabbasso. Già a diciotto anni intraprende la sua carriera professionale suonando in tutto il Nord Italia con i musicisti più rappresentativi del territorio. Vince nel 1992 il premio "AICS JAZZ" ed inizia la sua attività didattica nella scuola di Jazz del "Louisiana Jazz Club" e nella " Scuola Jazz di Quarto". La sua attività concertistica si è ormai estesa in vari paesi: Francia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Slovenia, Croazia, Spagna.
I Festival Internazionali e Nazionali a cui ha partecipato sono numerosi: Umbria Jazz, Leverkusen, Ivrea, Le Mans, Ascona, Fano, Lugano, Sant'Anna Arresi, Villa Celimontana (Roma), Monteroduni e naturalmente i Festival del Golfo Paradiso e di Genova Jazz.
Ha inoltre suonato in "storici" Jazz Club come il Ronnie Scott's a Londra, il New Morning ed il Sunset a Parigi. Lunghissimo è l'elenco delle sue collaborazioni. Tra gli italiani si ricordano: G. Basso, F. D'Andrea, E. Rava, P. Tonolo, R. Zegna, M. Gianmmarco, L. Bonafede, F. Cerri, G. Cuppini, G. Cazzola, T. De Piscopo, Fresu. Tra gli stranieri: Benny Golson, Art Farmer, Jimmy Cobb, Tommy Flanagan, Joe Chambers, Gary Bartz, Harry Sweets Edison, Clark Terry, Ben Riley, Kanny Burrell, Lester Bowie, Junior Mance, Albert Heath, Cedar Walton, Tony Scott, Nat Adderley, Clifford Jordan, Horace Parlan, Shirley Scott, Kenny Davern, Alfred Kramer, Paul Jeffrey, Ralph Sutton, Bob Wilber, Jerry Bergonzi, Alvin Queen, Bryan Lynch, Carl Fontana, Conte Candoli, Joe Newman e Lew Tabakin.
È da enfatizzare la sua partecipazione stabile (dal 1995) nel trio/quartetto di Steve Grossman, nel trio di Bobby Durham ed in formazioni insieme ai pianisti Riccardo Zegna , Massimo e Antonio Faraò e nella "Bansigu Big Band".
Matteo REBULLA
Batterista milanese, dopo aver studiato pianoforte in età giovanile, inizia lo studio della batteria nel '99 con Mario Zanisi, e dal 2003 si avvicina al jazz con Marco Volpe.
Frequenta poi, dal 2005 al 2009, i Civici Corsi di Jazz di Milano, dove studia strumento con Tony Arco e musica d'insieme con Marco Vaggi, diplomandosi a pieni voti. In quegli anni inoltre partecipa alle edizioni dei seminari di Siena Jazz 2005, 2008 (vincendo la borsa di studio Billy
Sechi) e 2009, e a We Love Jazz 2008, e nel 2008 vince il concorso Nuovi Talenti Jazz del Jazz Club Bergamo, in trio con Gianluca Di Ienno e Mattia Magatelli. Nel 2009 inizia un'esperienza di studio statunitense, iscrivendosi al Bachelor of Fine Arts in Jazz Performance del City College di New York, perfezionandosi sotto la guida di Nasheet Waits, Carl Allen e John Patitucci.
Successivamente prende lezioni anche da John Riley, Adam Cruz, Ari Hoenig e Vanderlei Pereira. Nel CUNY Jazz Festival del 2011 fa parte della Big Band del City College, diretta da Mike Holober, dove ha occasione di suonare con Chris Potter. Dopo essersi laureato summa cum laude, nel 2011 torna in Italia, dove continua la sua carriera, attiva dal 2005.
Nel corso degli anni ha collaborato con diversi artisti, fra cui Bobby Watson, Jesse Davis, John
O'Gallagher, Franco Cerri, Marco Vaggi, Emanuele Cisi, Dado Moroni, Marco Micheli, Bebo Ferra, Antonio Zambrini, Alessio Menconi, Andrea Dulbecco, Andrea Pozza, Aldo Zunino, Riccardo Fioravanti, Rosario Bonaccorso, Patrizia Conte, David Wong e Mattia Cigalini.
Ha partecipato alla registrazione di diversi dischi come sideman, e ha all'attivo un disco da leader dal titolo "Forced Perspectives" (uscito nel settembre 2015 per Alessio
Brocca Edizioni Musicali), in cui è alla guida di un proprio quartetto e compositore di tutti i brani.
Insegna presso la Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza di Desio.
Reno BRANDONI / EVENTO YOUNG
“Voglio diventare il più grande chitarrista blues della storia. Voglio entrare nella leggenda."
"Sei sicuro?"
"Sì, a qualunque costo!".
Robert Johnson (USA, Hazlehurst, 8 maggio 1911 – Greenwood, 16 agosto 1938) è per tutti il re del blues. Si narra che per diventare bravo e famoso abbia venduto la sua anima al diavolo. Scrisse solo 29 canzoni, ma molti sono convinti che da qualche parte si nasconda la trentesima, la più bella.
La sua fine è avvolta dal mistero. C’è chi racconta sia stato ucciso da una fidanzata gelosa, chi in una rissa in un locale malfamato; nessuno sa realmente cosa gli sia successo.
Di certo è rimasto il più bravo e il più famoso di tutti.
Questa è la sua storia, anzi, una delle sue storie...
Reno Brandoni, autore del libro illustrato Il Re del Blues edito da Curci Milano, racconta la storia di Robert Johnson... in compagnia degli strumenti originali.
15.30
Biblioteca Civica / Sala "SoStare"
Evento YOUNG
in collaborazione con Edizioni Curci, Biblioteca Civica di Desio e Libreria di Desio.
Marco BIANCHI / Maurizio ALIFFI
Metalli sonanti, chitarra e vibrafono, hanno un’attrattiva reciproca quasi naturale, se si incontrano non possono fare a meno di pensarsi. I due musicisti danno voce all’inclinazione dei loro strumenti, vi aggiungono la stima reciproca ed un caleidoscopio di brani originali registrati nel loro CD ‘Sottomarini e pattini’.
Il suono è a tratti quello del jazz cameristico, contemporaneo e ricercato, ma con esplosioni di vitalità popolare nei brani più influenzati dalla grande cultura musicale latino americana.
Dal vivo accanto ai brani originali, alcune esecuzioni di standard sui quali imbastire il grande gioco dell’improvvisazione. Gioco libero e audace soprattutto in duo, dove la dimensione è innanzitutto quella della relazione, in cui il ruolo è sempre da protagonista, la coppia sempre visibile, sia che si pattini sopra il ghiaccio o si navighi sott’acqua.
Maurizio Aliffi alla chitarra, Marco Bianchi al vibrafono.
17.00
Biblioteca Civica / Sala "SoStare"
Biblioteca Civica di Desio.
Marco BIANCHI
Si avvicina alla Musica suonando la batteria all'età di 8 anni con Marco Castiglioni nella scuola allievi della banda del paese, fino all'ammissione in conservatorio nel 1991. Si diploma in strumenti a percussione nel 1999 presso il conservatorio "G.Verdi" di Como sotto la guida dei maestri Walter Morelli e Paolo Pasqualin. Frequenta master di perfezionamento Jazz con Skip Hadden, Francesco D'Auria, Alex Battini, Mike Quiin, Giorgio Gaslini, Daniele Di Gregorio, Achille Succi, Riccardo Luppi, Giampiero Prina, Alberto Mandarini e Roberto Bonati. Si dedica principalmente al vibrafono Jazz studiando con il vibrafonista, percussionista e compositore Daniele Di Gregorio.
Tra la metà degli anni 90 e i primi anni del 2000 collabora con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali: L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale incide tre dischi), Nuova cameristica di Milano, Orchestra Stabile e del Conservatorio di Como, Orchestra Giovanile di Fiati di Ripatransone (AP), orchestra da camera "A.Galassi" di Campione d'Italia, L'orchestra da camera "La Consorteria" del collegio Gallio, Civica filarmonica di Lugano, Mendrisio, Balerna e con direttori tra cui: Carlo Balmelli, Franco Cesarini, Pierangelo Gelmini, Bruno Dal Bon, Lorenzo della Fonte e Mario Moretti.
Partecipa a diverse manifestazioni musicali di prestigio tra cui il WASBE di Schlaming (Austria), il concorso mondiale di Kerkrade (Olanda) vincendo il primo premio con menzione, la rassegna di musica contemporanea della città di Strasburgo (Francia).
Partecipa al concorso europeo "EUROJAZZ" 2001 classificandosi secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento". L’anno successivo da’ vita a “Vibrarpa” con l'arpista Raoul Moretti e incide il disco "SCIANTI". Nel 2004 vince la massima borsa di studio per il Berklee's College of Music (Boston -USA).
Insieme a Matteo Mascetti fonda il POWER DUO e incide l'album "Armalletale" che guadagna una nomination alla voce " MIGLIOR DISCO DELL'ANNO 2005" nella categoria Jazz, al referendum indetto dalla rivista "Musica e Dischi"e si classifica secondo al concorso "Memorial Naco Percfest 2006". L’anno successivo incidono il disco “Braidus in Funk” di Andrea Braido.
Con il chitarrista Maurizio Aliffi progetta e registra l'album di composizioni originali: "Sottomarini e Pattini" sul quale è incisa la Rat-man Suite dedicata al fumettista Leo Ortolani. È autore della colonna sonora del cartone animato "La Nuvola Olga" di Nicoletta Costa, edito da Night Flight per la regia di Mario Moraro e del corto animato “Astro Ecole” per la Tv Francese.
Collabora con la compagnia teatrale “Anello di Moebius” (Coopattivamente), con il regista e drammaturgo Jacopo Boschini e compone con Raoul Moretti le musiche per lo spettacolo “Pattumopoli” prendendo parte a vari spettacoli in veste di musicista in scena.
Dal 2007 collabora con l’”Alfredo Ferrario Swing 5tet” tributando concerti “omaggio a Hampton” in vari festival dedicati al Jazz tradizionale. Nel 2009 partecipa alla manifestazione “Giovani Titani” sotto la direzione artistica di Massimo Nunzi nell’ambito del “festival Jazz di Villa Celimontana” a Roma e “Giovani Titani nei Musei” (in collaborazione con l’ Alexandr Platz).
Sempre grazie a Massimo Nunzi sarà poi ospite in “Jazz a Nota libera” (trasmissione radiofonica), esibendosi in duo con Roberto Gatto. Ha tenuto incontri e lezioni sulla storia del vibrafono jazz presso “L’università della terza età” di Cascina de’ Pecchi (MI), riprendendo il tema anche in alcune trasmissioni radiofoniche e trasmissioni di Jazz.
È docente dei “Master di vibrafono jazz” presso il Conservatorio di Novara (Italy) dal 2013.
Maurizio ALIFFI
inizia a suonare la chitarra da autodidatta, suonando poi in varie formazioni nell’ambito della corrente giovanile degli anni ’70. Si interessa al jazz e frequenta i corsi di chitarra e armonia di Filippo Daccò prima a Parma e poi a Milano, dopo i quali entra in conservatorio al corso di Composizione, diplomandosi nel 1993, quindi nel 1994 in Musica Corale e Direzione di Coro.
Intanto consegue la Laurea in Scienze Politiche con una tesi in Sociologia della Musica. Parallelamente agli studi più accademici prosegue l’attività di chitarrista in formazioni jazzistiche.
Oltre a varie collaborazioni in diverse formazioni, con Francesco D’Auria pubblica 3 Cd di composizioni originali in quintetto e sestetto e con il vibrafonista Marco Bianchi un cd di composizioni originali in duo, partecipando a diversi festival. Scrive ed esegue le musiche di diversi allestimenti teatrali.
Partecipa al progetto internazionale di improvvisazione ‘Fete Foreign’ del contrabbassista Barre Phillips. Parallelamente svolge attività di insegnante di armonia e chitarra jazz.
Insegna alla Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza
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LUIGI BONAFEDE / FLAVIO BOLTRO / Lorenza GIUSIANO / Chiara Di BENEDETTO / Marco MICHELI / Francesco SOTGIU
Un progetto originale che raccoglie sensibilità musicali anche molto distanti, provenienti da esperienze maturate in diversi settori della produzione musicale. La somma di timbri e sonorità inedite allarga la prospettiva e le dimensioni del sestetto, per un progetto di assoluta attualità che si avvale della collaborazione di grandi musicisti.
Accanto a Luigi Bonafede, leader del progetto, si registra la partecipazione di Francesco Sotgiu alla batteria, Marco Micheli al contrabbasso e dello special Guest Flavio Boltro, trombettista italiano fra i più grandi, residente a Parigi da oltre vent'anni.
21.30
Parco Tittoni
Luigi BONAFEDE
Luigi Bonafede si è jazzisticamente formato nella seconda metà degli anni settanta al "Capolinea" di Milano, dove ha avuto modo di incontrare i più noti e rappresentativi jazzisti italiani, in particolar modo Larry Nocella, che ha influenzato in maniera determinante la sua vita e la sua carriera.
Ha partecipato come leader di propri gruppi ai più Importanti festival nazionali e internazionali: Umbria jazz, San Remo, Pescara, La Spezia, Alassio, Ciak di Milano, Siena, Grande Parade du Jazz di Nizza, Jazz Jamboree di Varsavia, festival di Dhurarn (North Carolina), Montreaux, Amsterdam, Belgrado, Parigi.
Ha preso parte, sia in maniera stabile che occasionale, a numerosi concerti, tournee' e trasmissioni radiotelevisive con i seguenti musicisti: Gianni Cazzola, Enrico Rava, Massimo Urbani, Claudio Fasoli, Tullio De Piscopo, Pietro Tonolo, Francesca Oliveri, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Gianni Basso, Tiziana Ghiglioni, Flavio Boltro, Kenny Clarke, Lee Konitz, Steve Grossman, Sal Nistico, Pat Labarbera, James Moody, Joe Newman, George Coleman, Lew Tabackin, Curtis Fuiler, Bob Berg, Kay Winding....
Anche come batterista ha partecipato a concerti e incisioni discografiche con Riccardo Zegna, Tiziana Ghiglioni, Franco D'Andrea, Guido Manusardi, Pietro Tonolo, Bob Berg, Tony Scott, Rita Marcotulli, Antonio Faraò, Rossana Casale...
È docente di Jazz al Conservatorio “Ghedini” di Cuneo. Ha insegnato al Conservatorio "A. Vivaldi" di Alessandria dal 2001 al 2013 – al Conservatorio "Egidio R. Duni" di Matera nel 200/2001. Ha insegnato per 16 anni ai Corsi di Formazione Musicale del Comune di Torino, per 7 anni alla Civica Scuola di Musica di Desio, per 3 anni al C.E.P. del Comune di Milano 3 anni alla Scuola Civica di Dorno (PV).
Ha tenuto seminari a Mestre (VE) e Vicenza.
Ha all'attivo una ricchissima carriera discografica
Flavio BOLTRO
Il padre è trombettista, da sempre appassionato di jazz, mentre la madre è maestra. Immerso nel jazz fin dalla più tenera età, a 5 anni si trasferisce con la famiglia a Pianezza, vicino a Torino. All'età di 9 anni inizia a suonare la tromba e, a 13 anni, si iscrive al Conservatorio, dove studia con Carlo Arfinengo (tromba dell'Orchestra Sinfonica di Torino), il quale lo seguirà per prepararlo all'esame di ammissione al Conservatorio, che frequenterà per sette anni.
All'età di 25 anni entra a far parte della formazione Lingomania, con Roberto Gatto alla batteria, Furio Di Castri al contrabbasso, Maurizio Giammarco al sax, Umberto Fiorentino alla chitarra, che si aggiudicherà per due volte consecutive il premio per il miglior disco e miglior gruppo dell'anno.
Allo stesso periodo risale la collaborazione con Steve Grossman, con il quale si esibisce regolarmente in club e festival internazionali in quintetto con Cedar Walton, Billy Higgins e David Williams alla sezione ritmica, ma anche con Clifford Jordan e Jimmy Cobb. Suo è l'assolo di tromba nella sigla della sitcom Casa Vianello, andata in onda dal 1988 al 2007 (prima su Canale 5 e successivamente su Rete 4), con protagonisti Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.
Altra determinante formazione per il suo percorso musicale è l'originale trio con Manu Roche alla batteria e a Furio Di Castri al contrabbasso, poi ampliatasi in quartetto con l'arrivo del sassofonista Joe Lovano.
Nel 1984 viene eletto "miglior talento" dalla rivista Musica Jazz.
Nei primi anni novanta è spettatore al Festival di Calvi, dove si esibirà l'anno successivo con Antonio Faraò, Manu Roche e Paolo Dalla Porta.
Nel 1994 Laurent Cugny sceglie Flavio Boltro e Stefano Di Battista come trombettista e sassofonista dell'ONJ, poco prima di lasciare la quale Boltro entrerà nel sestetto di Michel Petrucciani.
Lorenza GIUSIANO
Laureata presso il conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo in Canto jazz con il massimo dei voti, ha iniziato lo studio della musica da giovanissima, all’età di 8 anni studiando chitarra classica.
Al Conservatorio è allieva di Barbara Raimondi e studia musica d’insieme e improvvisazione con Riccardo Zegna, Luigi Bonafede, Riccardo Fioravanti, studia armonia e arrangiamento con Gianluca Tagliazucchi e Fabio Gurian
È docente di Canto Moderno presso il Civico Istituto musicale Fergusio di Savigliano e la scuola Leonardo Marchese di Albenga.
Nel 2012 partecipa insieme al trio The Sublimes alla registrazione del disco “Letters from the boothland" della cantante americana MZ Dee prodotto da Alberto Marsico, con Giò Rossi e Maurizio Pugno e a numerose date del tour che ha seguito il disco.
Nel 2014 registra il disco natalizio di Marco Carta vincitore di Amici di Maria de Filippi e del festival di Sanremo.
È una delle voci del Gershwin Music ensemble, progetto orchestrale del maestro Riccardo Zegna.
Chiara Di Bendetto
Nata a Cuneo il 2 gennaio 1992, inizia lo studio del violoncello all'età di 8 anni con il M° Dario Destefano presso il Conservatorio “G.F. Ghedini” di Cuneo.
Nell’ambito della preparazione cameristica ha seguito i corsi del M° Manuel Zigante, della professoressa Monica Cattarossi e della professoressa Francesca Leonardi. Ha seguito masterclass di musica barocca tenute da violoncellisti quali Antonio Fantinuoli e Paolo Beschi, masterclass di passi d’orchestra con la violoncellista polacca Agnieszka Brojek.
Ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal Maestro Alessandro Arigoni e per diversi anni nell’Orchestra giovanile della provincia di Cuneo, inoltre come violoncello di fila nell’Orchestra Filarmonica del Piemonte e nell’Orchestra ligure Simon Boccanegra.
Dal 2014 al 2016 è stata una dei Solisti dell’Orchestra da Camera Italiana Antonio Vivaldi che ha sede a Mortara. Ha collaborato al Festival Sanremese GEF.
Nel 2015 ha partecipato alla tourneé “V per Violoncelli” con il cantautore torinese Daniele Celona. Nel 2015 e nel 2016 ha fatto parte dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, nella 65° e 66° edizione del Festival della Canzone Italiana.
Nel 2016 ha partecipato come violoncello di fila nell’Orchestra Sinfonica di Asti alla tourneé “ITALIA… UN SOGNO” che accompagnava il tenore Vittorio Grigolo, nei più prestigiosi teatri del territorio nazionale. Sempre con l’Orchestra Sinfonica di Asti ha collaborato come violoncello di fila nel 2016 per la serata d’inaugurazione del “Calendario Pirelli”, diretti dal M.° NicolaPiovani ed il M.° Marcello Rota.
Nel 2017 ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica di Asti come violoncello di fila e concertino dei violoncelli alla tourneé “Notte magica” che accompagnava Il Volo nei più importanti palazzetti ed Arene Italiane. Sempre nel 2017 ha partecipato allo spettacolo di Renato Zero: “Zerovskij… solo per amore”, come violoncello di fila nell’Orchestra Filarmonica della Franciacorta.
Collabora attivamente con l’ensemble di violoncelli del M.° Dario Destefano. Ha all’attivo una collaborazione con M° Guido Guglielminetti nel gruppo “Viaggiatori d’Occidente” con il quale ha inoltre registrato un video in collaborazione con musicisti quali Elio Rivagli e Lalla Francia.
In ambito jazz collabora da molti anni, in diverse formazioni ed ensemble, con il M.° Riccardo Zegna.
Marco MICHELI
Marco Micheli, nato nel 1964,si diploma in contrabbasso al conservatorio di Lucca, sotto la guida del maestro Sergio Grazzini. Nel 1980 frequenta dei corsi di perfezionamento con B.Tommaso, Furio di Castri, Dave Holland.
Nel 1982,come bassista elettrico,fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournèe europea. In seguito, porta avanti diverse collaborazioni sia con l'orchestra della Rai di Milano sia con vari musicisti stranieri,come Lee Konitz, Kenny Weeler, Chet Baker, Mitchel Forman, Tony Scott, Phil Woods, Bill Elgart, Marilyn Mazur, Miroslav Vitous, Norma Winstone, Serge Lazarevitch, Dick de Graaf, George Garzone, Daniel Humair, David Liebman, Jimmy Owens, Franco Ambrosetti,J ohn Taylor, John Surman, Cedar Walton, Danilo Perez, Lew Tabackin...
Lavora poi con diversi gruppi e musicisti Italiani, portando avanti anche molti progetti discografici: AREA con Patrizio Fariselli e Giulio Capiozzo, Furio di Castri (duo di bassi) Gil Cuppini, Enrico Rava (quartetto 1988/1990), Gianluigi Trovesi (attivo dal 1991), Francesco Sotgiu, Enrico Pieranunzi, Pietro Tonolo, Emanuele Cisi, Paolo Birro (trio con Alfred Kramer), Tino Tracanna (varie formazioni), Massimo Colombo, Naco, Franco D'andrea, Luigi Bonafede, Roberto Cecchetto, Mauro Negri (varie formazioni), Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Gianni Cazzola, Alberto "bebo" Ferra, Roberto Gatto, Claudio Fasoli, Gianni Coscia, Sandro Gibellini (varie formazioni), Mario Rusca, Riccardo Zegna.
Al suo attivo annovera incisioni anche al di fuori dell'ambito jazzistico: con Luciano Pavarotti, Sergio Caputo,Luciano Ligabue, Tiziano Ferro, Loredana Bertè…….
Colonne sonore: film "DENTI" regia di G.Salvatores musica di F. de Robertis, Film “a cavallo della tigre” regia: C.Mazzacurati, musica di I. Fossati, arrang. Di P.Silvestri. Film “una notte che piove” musica: M.Micheli, E.Cisi, L.Bonafede, P.Pellegatti.
Attività televisiva: “a bocca aperta” RAI 2, orecchiocchio RAI3, telematti ITALIA 1, Ci vediamo in tv RAI 1/2, Chi tiriamo in ballo RAI2, Bandiera gialla ITALIA 1, Tandem RAI2...
Francesco SOTGIU
Dopo aver studiato violino al Conservatorio si á dedicato al jazz, all’arrangiamento, alla sperimentazione musicale e, da qualche anno, alla riproposizione degli strumenti percussivi di origine popolare.
Attivissimo nel campo della musica jazz annovera fra le sue esperienze le importanti collaborazioni con Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Massimo Urbani, Mal Waldron, Steve Grossman, Luigi Bonafede, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, ecc.
Attualmente á impegnato in diversi progetti musicali fra i quali quelli con i gruppi Emanuele Cisi Quartet, Five for jazz, Nuyen Le Trio, G.Petrella X-Ray quartet, P.Della Porta quartetto, Abacada di A.Parodi.
Con il settetto di Paolino Della Porta, insieme ad Antonello Salis e Paul McCandless, ha realizzato la colonna sonora del film “Domenica” di Wilma Labate.
Come produttore artistico, arrangiatore e musicista, ha realizzato il progetto discografico di Andrea Parodi “Abacada”, il CD “Meridies” dell’artista Marino De Rosas (Amiata Records) e il CD “Dio mi ha fatto non credente” dell’artista Gigi Marras.
Luca RUCCI / Alessio DAL CHECCO / Stefano CARPENTIERO / Federico RHO / Antonio MATONTI
Lo show è incentrato sul passato e sul presente del jazz internazionale, cavalcando la componente costante dei Marakanoir: Il groove.
Il tutto avrà luogo nel piazzale della stazione di Desio,nell'orario di punta che va dalle 18.30 alle 19.30, non a caso parte del del nome della band deriva da "Marakanà" che in dialetto africano significa "ragazzo di strada".
L'obiettivo è creare una commistione tra musica e ambiente metropolitano come cura alle frustrazioni dei pendolari che si creano durante una giornata lavorativa. Freschezza,divertimento e buona musica saranno il vostro "red carpet" che vi accompagnerà in questo viaggio intriso di sorrisi e cultura musicale.
18.15
Stazione di Desio
Luca RUCCI
Luca Rucci (Monza, 1991) inizia a studiare chitarra classica all'età di 12 anni c/o la civica scuola di Musica di Desio,con il prof. Salvatore Failla.
Successivamente agli studi classici intraprende lo studio della chitarra elettrica passando da insegnanti come Giulio Loglio, Fabrizio Pastori, Massimiliano Serra.
All'età di 15 anni inizia a suonare dal vivo con varie formazioni ripercorrendo brani della cutura rock,pop e metal. In questo periodo partecipa a numerosi concorsi chitarristici tra cui Il " JAM 160" concorso indetto da Virgin Radio, arrivando così alla finale, che si disputò all'Alcatraz di Milano davanti a giudici del calibro di Franco Mussida, Cristina Scabbia (Lacuna Coil), James Root (slipknot).
Dopo aver aver concluso gli studi superiori,decide di entrare Alla NAM di Milano diplomandosi così in chitarra moderna sotto la cura di insegnanti come Beppe Pini, Claudio Flaminio, Cesare Pizzetti, Camillo Bellinato e Danile Perini.
Negli anni successivi al diploma musicale decide di toccare con mano il mondo del lavoro musicale,avviando così una serie di progetti riguardanti varie formazioni e generi.
Negli ultimi due anni è iscritto alla scuola civica di musica Claudio Abbado a Milano, al fine di conseguire la laurea in chitarra jazz sotto la guida di insegnanti del calibro di Franco Cerri, Mario Rusca, Enrico Intra, Maurizio Franco, Marco Vaggi.
Alessio DAL CHECCO
Formatosi ai conservatori di Adrea e Lecce, si è da poco trasferito a Milano, dove si esibisce regolarmente in varie performance live come turnista.
Fra il 2007 e il 2010 ha partecipato a numerosi concerti e festival quale membro dell’Orchestra Giovanile Diego Valeri diretta dal Maestro Giuseppe Laudani.
È stato membro e solista della Giovane Orchestra del Salento diretta dai maestri Claudio Prima ed Emanuele Coluccia (2011 – 2015); è inoltre componente della Big band Bud Powell di Maglie diretta da Francesco Negro.
Stefano CARPENTIERO
Pianista di ascendenza rock, vanta una lunga attività come tastierista, pianista e arrangiatore in formazioni rock, black music e jazz.
Ha al proprio attivo numerose incisioni sia in veste di accompagnatore che come compositore/arrangiatore. Ha partecipato a numerose manifestazioni musicali di livello nazionale e internazionale.
Ha collaborato, fra gli altri, con i Chekrah, Biagio Antonacci, Gianluca Grignani, Pamela Moore, Roberto Tiranti, Mike LePond, Andy De Luca.
Federico RHO
Si avvicina alla musica durante le scuole medie, suonando la chitarra e iniziando a studiare rock con maestri privati. Col tempo scopre e si appassiona al blues, dedicandosi maggiormente all'improvvisazione legata a questo genere.
La scelta di dedicarsi totalmente alla musica arriva molti anni dopo, con l'occasione fortuita di suonare il basso, strumento del quale si appassiona tanto da decidere di iscriversi ai Civici Corsi di jazz di Milano nel 2016 (dopo la partecipazione estiva alla Jazz Summer School, tenuta in Francia e diretta da Clive Fenner).
Da quel momento comincia ufficialmente l'attività di bassista, dedicandosi allo studio del jazz e all'attività concertistica in diversi generi (jazz, blues, rock e latino-americano).
Antonio MATONTI
Si avvicina alla batteria all’età di 4 anni sotto la guida di Roberto Calcagno.
All’età di 14 anni si trasferisce a Milano per continuare gli studi alla NAM con il maestro Tullio De Piscopo, diplomandosi nel 2016. Ha studiato percussioni classiche per quattro anni con Rosario Barbarulo e Luca Campioni e, contrabbasso per tre anni con Marco Cuciniello, Luigi Correnti e Marius Cojocariu.
Ha registrato con Marco Ferradini e nel 2016 ha collaborato con il chitarrista polacco Yossarian Malewski.
Ha partecipato a varie masterclass con Faso, Dave Weckl, Dave Liebman, Gerald Cannon, Sergio Bellotti e Michele Rabbia.
Roberto CECCHETTO / Fulvio SIGURTÀ / Andrea LOMBARDINI / Phil MER
CORE TRIO è il nuovo progetto di Roberto Cecchetto che, insieme a due tra i musicisti più interessanti dell'attuale scena musicale italiana, Andrea Lombardini al basso e Phil Mer alla batteria, realizza con eleganza e maestria una musica libera da inutili formalismi e preconcetti.
Le composizioni originali scritte da Roberto Cecchetto rappresentano per il trio il punto di partenza per solcare orizzonti musicali inesplorati, senza mai dimenticare il passato. E proprio per descrivere questi nuovi scenari, Cecchetto ha voluto accanto a sè Andrea Lombardini al basso e Phil Mer alla batteria – due musicisti di talento e alto spessore creativo – a cui si aggiunge in occasione della data di JAZZ E DINTORNI lo Special Guest Fulvio SIGURTÀ, trombettista italiano vincitore del premio "Top Jazz" e fra gli astri nascenti della scena jazz europea e mondiale.
21.30
Parco Tittoni
Fulvio SIGURTÀ
Fulvio Sigurtà ha cominciato giovanissimo a suonare la tromba, per entrare all'età di 15 anni nel Conservatorio "Luca Marenzio” di Brescia, dove si è diplomato nel ’98. Trasferitosi a Boston nel 2003, si è diplomato presso il Berkley College of Music. Ha inoltre ricevuto un Master with Distinction alla Guildhall School of Music and Drama (Londra).
Nel 2004, durante il soggiorno nella capitale britannica, ha avuto l'opportunità di registrare per Cam Jazz in occasione di un progetto molto prestigioso: “Pure and Simple”, con la Guildhall Big Band e John Taylor. Nello stesso periodo ha suonaro con il quartetto di Gianni Coscia, insieme a Dino Piana ed Enzo Petropaoli, per la registrazione dell'album “Frescobaldi per noi” – una “rivisitazione jazz” di alcune pagine straordinarie del compositore rinascimentale Girolamo Frescobaldi.
A questi due progetti sono seguite negli anni collaborazioni prestigiose in Italia e in Inghilterra sia in studio che in tour: diverse registrazioni con Nostalgia 77, la band Unknown Rebel di Giovanni Guidi; Susaphonix (Mauro Ottolini); The Broken Band (Andrea Lombardini), Lyria dancing company (Giulia Gussago), Paolo Damiani, il quartetto "Yatra" di Enzo Pietropaoli, Mayra Andrade, Cristina Zavalloni & Radar Band, Battista Lena, Bruno Heinen, Gabriele Mirabassi, Lydian Sound Orchestra, Jamie Cullum, Keith Tippet Octet e molti altri.
Nel 2007 ha prodotto il primo album come band leader, dal titolo “Conversations” (Impossible Ark Records), in duo con il chitarrista Federico Casagrande.
“Coincidence” (Palomar Records), aun duo con il bassista Giovanni Maier, è del 2010.
Nel 2011 ha inaugurato una proficua collaborazione con la prestigiosa etichetta Cam Jazz, dalla quale sono scaturiti tre progetti discografici di grande successo: “House of Cards” (2011) – “Through The Journey” (2012); “SPL” (2013).
Nel 2012 è stato nominato “Best New Talent” nell'ambito del Referendum italiano Top Jazz.
Andrea LOMBARDINI
Andrea Lombardini è uno dei più originali bassisti elettrici europei.
Esordisce poco più che ventenne con i randomania, insieme a Gianluca Petrella, Roberto Cecchetto e U.T.Gandhi, la band riceve ottimi consensi e registra due dischi. Il suo progetto da leader, ALT (Andrea Lombardini Trio), col quale vince il concorso di Baronissi Jazz nel 2002 e registra un disco l’anno seguente, è una band a formazione variabile incentrata sulle proprie angolari composizioni. Suonano in ALT Michele Polga, Pietro Tonolo, Dan Kinzelman, Paolo Birro, Roberto Rossi, Phil Mer.
Nel 2004 vince il concorso internazionale per bassisti Euro Bass Day. Due anni dopo registra in USA ALT88, con Bob Gullotti, batterista e fondatore dei Fringe, e il nuovo talento internazionale del pianoforte Leo Genovese.
Dal 2008 compone e arrangia per il quintetto BROKEN BAND con Fulvio Sigurtà, Francesco Bigoni, Federico Casagrande e Marcos Cavalerio e registra il disco Today. Degna di nota anche la formazione Chiamalo, trio rock-jazz con Tolo Marton, il massimo esponente della chitarra rock-blues italiana.
Nel 2010 fonda THE PLUG, trio acustico-elettrico con Giovanni Giorgi e Gianluca Petrella e registra il disco Dawn. Suona con Steve Cardenas, Kelvin Sholar e Micheal Blake insieme a Tommaso Cappellato. Nel 2013 esce THE FRAMERS, progetto scritto a quattro mani con Phil Mer in cui suonano Jason Lindner, F. Sigurtà, F. Bearzatti, ospiti vocali Malika Ayane e Mario Biondi.
Nel 2014 esce il secondo disco Notturni, con ospiti Francesco Renga ed Annalisa Scarrone. Registra per la CAM Jazz il disco SPL di Fulvio Sigurtà insieme ad Alessandro Paternesi. Nel 2014 escono ben due dischi del quartetto poL0, il primo Pleasures, in febbraio per l’etichetta Auand, e il secondo Back Home in Novembre per la CAM Jazz.
Nel 2015 esce il disco in trio del chitarrista milanese Roberto Cecchetto per la NAU records. Nel 2016 registra il proprio album solista per la CAM Jazz con Michel Godard ed Emanuele Maniscalco.
Musicista richiesto anche in ambito extrajazzistico, collabora con Annalisa Scarrone (come Direttore Musicale del Non So Ballare Tour), Francesco Renga, Malika Ayane, Mario Biondi, Red Canzian, Erica Mou, Chris Costa. Ha seguito seminari e masterclass al Berklee College of Music, Siena Jazz, EuroMeet/New School e con i musicisti Lee Konitz e Steve Swallow. È laureato in filosofia con tesi in estetica musicale e in jazz presso il Conservatorio Steffani di Castelfranco, TV. Insegna basso elettrico jazz al Conservatorio Tomadini di Udine.
Phil MER
Figlio d'arte, si avvicina alla batteria all'età di 4 anni. Crescendo si appassiona anche alla chitarra e al pianoforte che ha studiato con Walter Savelli.
All'età di 16 anni apre il tour estivo dei Pooh Un posto felice suonando la batteria nella band del cantautore Giovanni Danieli ed accompagnando i Pooh alle percussioni in un brano; a 18 anni realizza un cd di musica fusion a proprio nome insieme al chitarrista Paolo Conti e perfeziona lo studio del proprio strumento con Antonio e Alfredo Golino; si diploma inoltre al corso di Recording Studio tenuto da Lele Melotti.
Partecipa al suo primo lavoro teatrale all'età di 19 anni con il musical Pinocchio - Il grande musical con musiche dei Pooh e regia di Saverio Marconi.
Dal 2005 è membro dei Capsicum Tree, trio formato insieme all'amico Chris Costa con cui realizza il cd Eternal Life in veste di batterista, arrangiatore e compositore, un progetto prodotto da Red Canzian.
Ha suonato per Pino Daniele, Giorgia, Noa, Michele Zarrillo, Chiara Canzian, Malika Ayane.
Insieme al bassista Andrea Lombardini dà vita al quartetto jazz The Framers, un progetto originale in cui il jazz trasversale e contaminato accompagna ed omaggia grandi capolavori della storia dell'arte, da Picasso a Yves Klein.
Jason REBELLO / Marco MICHELI / Enzo ZIRILLI
Pianista britannico fra i più acclamati oltremanica, Jason REBELLO si è formato alla scuola di Herbie Hancock e vanta una carriera di altissimo profilo, che lo ha portato a ripetute collaborazioni con musicisti del calibro di Wayne Shorter, Sting, Jeff Beck, Peter Gabriel, Phil Collins, Pee Wee Ellis, Joss Stone, Madeline Peyroux, Manu Katche e Charlene Soraia.
Il progetto che lo vede protagonista assieme a Marco Micheli ed Enzo Zirilli mette a confronto le diverse origini della sua ispirazione, combinandole in una proposta musicale al tempo stesso accessibile e raffinata, che si è imposta all'attenzione dei critici della scena internazionale come una delle più interessanti proposte degli ultimi anni.
21.30
Parco Tittoni
Jason REBELLO
Jason Rebello è un pianista, compositore e produttore britannico.
Formato alla Guildhall School of Music and Drama, è assurto alla notorietà internazionale verso la fine degli anni '80 con uno stile improntato al pianismo di Herbie Hancock e McCoy Tyner.
Il suo album d'esordio, A Clearer View, è stato prodotto da Wayne Shorter. Negli Anni Novanta ha collaborato, fra gli altri, con Jean Toussaint, Tommy Smith e Branford Marsalis. Ha inoltre presentato il programma Artrageous! per l'emittente britannica BBC.
Nel 1998 è entrato stabilmente a far parte della band di Sting, con cui ha sostenuto sei anni di tour e registrato tre album. In seguito ha collaborato con Jef Beck, Chaka Khan, Des'ree, Manu Katché, Phil Collins e Peter Gabriel.
Tornato a suonare stabilmente jazz nel 2013, ha pubblicato un album solista che è stato salutato oltremanica come una delle più interessanti produzioni degli ultimi anni.
Marco MICHELI
Marco Micheli, nato nel 1964,si diploma in contrabbasso al conservatorio di Lucca, sotto la guida del maestro Sergio Grazzini. Nel 1980 frequenta dei corsi di perfezionamento con B.Tommaso, Furio di Castri, Dave Holland.
Nel 1982,come bassista elettrico,fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournèe europea. In seguito, porta avanti diverse collaborazioni sia con l'orchestra della Rai di Milano sia con vari musicisti stranieri,come Lee Konitz, Kenny Weeler, Chet Baker, Mitchel Forman, Tony Scott, Phil Woods, Bill Elgart, Marilyn Mazur, Miroslav Vitous, Norma Winstone, Serge Lazarevitch, Dick de Graaf, George Garzone, Daniel Humair, David Liebman, Jimmy Owens, Franco Ambrosetti,J ohn Taylor, John Surman, Cedar Walton, Danilo Perez, Lew Tabackin...
Lavora poi con diversi gruppi e musicisti Italiani, portando avanti anche molti progetti discografici: AREA con Patrizio Fariselli e Giulio Capiozzo, Furio di Castri (duo di bassi) Gil Cuppini, Enrico Rava (quartetto 1988/1990), Gianluigi Trovesi (attivo dal 1991), Francesco Sotgiu, Enrico Pieranunzi, Pietro Tonolo, Emanuele Cisi, Paolo Birro (trio con Alfred Kramer), Tino Tracanna (varie formazioni), Massimo Colombo, Naco, Franco D'andrea, Luigi Bonafede, Roberto Cecchetto, Mauro Negri (varie formazioni), Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Gianni Cazzola, Alberto "bebo" Ferra, Roberto Gatto, Claudio Fasoli, Gianni Coscia, Sandro Gibellini (varie formazioni), Mario Rusca, Riccardo Zegna.
Al suo attivo annovera incisioni anche al di fuori dell'ambito jazzistico: con Luciano Pavarotti, Sergio Caputo,Luciano Ligabue, Tiziano Ferro, Loredana Bertè…….
Colonne sonore: film "DENTI" regia di G.Salvatores musica di F. de Robertis, Film “a cavallo della tigre” regia: C.Mazzacurati, musica di I. Fossati, arrang. Di P.Silvestri. Film “una notte che piove” musica: M.Micheli, E.Cisi, L.Bonafede, P.Pellegatti.
Attività televisiva: “a bocca aperta” RAI 2, orecchiocchio RAI3, telematti ITALIA 1, Ci vediamo in tv RAI 1/2, Chi tiriamo in ballo RAI2, Bandiera gialla ITALIA 1, Tandem RAI2...
Enzo ZIRILLI
Enzo Zirilli, nato a Torino l'8 Aprile del 1965, è considerato uno dei batteristi/percussionisti più creativi e versatili delle ultime generazioni. Dotato di una grande musicalità, che lo ha portato ad assorbire e personalizzare ogni forma di musica contemporanea, è attivo da 30 anni, avendo suonato e registrato in giro per il mondo con grandi musicisti afro-americani, italiani ed europei appartenenti alle aree del Jazz, della World music e del Pop.
Tra le sue collaborazioni: Dado Moroni, Enrico Pieranunzi, George Garzone, Bob Mintzer, Charlie Mariano, Steve Grossmann, Hamish Stuart, Omar Lye Fook, Eddie Gomez, Antonio Forcione, James Moody, Tom Harrell, Ira Coleman, Maurizio Giammarco, Rossana Casale, Marco Pereira, Larry Schneider, Ivan Segreto, Peppe Servillo, Flavio Boltro, Ares Tavolazzi, Peter Washington, Larry Nocella, Gianni Basso, Randy Brecker, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gloria Gaynor, Gary Bartz, Peter Bernstein,, Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi, Mauro Negri, Pietro Tonolo.
Dal 2004 vive a Londra, dove in pochissimo tempo si è imposto come uno dei musicisti più richiesti del Regno Unito, suonando con autentiche icone come Jim Mullen, Liane Carroll, Stan Sulzmann, John Etheridge, Gilad Atzmon, Ian Shaw e molti altri.
Victor GORDO CANTALLOPS /Silvio PONTIGGIAI /Alessandro GERMINI / Patrizio BALZARINI
Cantallops Island: un'idea che unisce l'eccezionalità di un repertorio basato esclusivamente su pezzi originali all'occasionale rivisitazione di standard jazz.
Il progetto spazierà quindi dai giochi di dinamiche e spazi dei brani modali all'intensità ritmica e percussiva dei brani latin. Per la prima volta, proprio al festival jazz di Desio, verrà proposta questa ricchezza di colori, suoni, ritmi e stili, interpretato dal quartetto con Victor Gordo Cantallops al pianoforte, Silvio Pontiggia alla tromba, Alessandro Germini al basso e Patrizio Balzarini alla batteria.
21.30
Auditorium Fondazione CSMD
Patrizio BALZARINI
Nato a Sesto Calende nel 1991, inizia a suonare la batteria all’età di 13 anni con il maestro Angelo Farolli; prosegue gli studi con Leif Searcy e successivamente con Rob Lopez, per poi diplomarsi presso i Civici Corsi di Jazz di Milano sotto la guida del Maestro Tony Arco.
Attivo con diverse formazioni musicali nell’ambito del jazz, non trascura le passioni per la musica soul, hip-hop, pop e rock.
Alessandro GERMINI
Alessandro Germini, classe 1993, inizia il suo percorso musicale all’età di tredici anni con lo studio del basso elettrico da maestri privati, tra i quali anche Marco Mangelli. Nel settembre 2014 viene ammesso ai Civici Corsi di Jazz di Milano, la storica scuola fondata da Franco Cerri, Enrico Intra e Maurizio Franco, dove nel novembre del 2017 si laurea col massimo dei voti in contrabbasso jazz. Affronta lo studio di questo strumento con il maestro Lucio Terzano e ha modo di confrontarsi anche con il maestro Marco Vaggi. Durante il triennio ha l’occasione di seguire corsi con musicisti di alto livello quali Tony Arco, Paolo Tomelleri e Roberto Rossi, tra gli altri.
All’interno del suo percorso di studi ha avuto modo di confrontarsi con vari artisti della scena musicale italiana e non, grazie a diverse masterclass (Gerald Cannon, Ron Carter, Dave Liebman…) e ai seminari di Fara Jazz nel 2016 dove ha frequentato le lezioni di Dario Deidda, Roberto Gatto, Jonathan Kreisberg e Josh Ginsburg.
L’attività concertistica l’ha portato a esibirsi in diverse rassegne, tra cui JazzMi, Area M e Jazz al Chiostro, e attualmente è attivo nella scena milanese.
Tino TRACANNA / Riccardo LUPPI / Attilio ZANCHI / Oscar DEL BARBA / Francesco D'AURIA
Il quintetto che rivisita ed interpreta le composizioni di Wayne Shorter è formato da alcuni fra i più conosciuti e rappresentativi jazzisti italiani. I musicisti sono tutti docenti del Conservatorio “Giuseppe Verdi “ di Milano ed in questo progetto esplorano alcune fra le più belle pagine del sassofonista. Shorter è unanimemente considerato uno dei più interessanti, originali e raffinati compositori della storia del Jazz del Novecento.
Fra i brani che verranno presentati vi sono: “Footprints”, “Beauty and the Beast”, “Ana Maria”, “Witch Hunt”, “Meridianne”, “Yes or no”, “Aung San Suu Kyi” e “Shorteriana”, una composizione originale di Attilio Zanchi dedicata a Shorter.
“The arts can open the door to the imagination, pushing the envelope of how peace can be create. It takes courage to take this kind of risk, and courage is what we all need to create a better world”. – Wayne Shorter
21.30
Parco Tittoni
Tino TRACANNA
Si laurea a Bologna in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo. Dal 1981 ai primissimi anni 90' è membro del gruppo di Franco D'Andrea, col quale partecipa a svariati festival jazz nazionali ed internazionali.
Nel 1983 inizia a fare parte del quintetto di Paolo Fresu col quale sono numerosi tour in Italia e all'estero, così come le incisioni ottimamente accolte da pubblico e critica.
Dal 1985 Tino Tracanna realizza numerosi propri progetti discografici in quartetto e quintetto tra i quali ricordiamo “Gesualdo” (rielaborazione dei madrigali di Gesualdo da Venosa) e “Affinità Elettive” (concerto per piccola orchestra e quartetto jazz) ed i più recenti “Acrobats” e “Double Cut” ottimamente accolti da pubblico e critica.
Ha al proprio attivo più di 100 incisioni discografiche come solista.
Riccardo LUPPI
Attivo dal 1976 sulla scena jazzistica, in quarant’anni di attività ha avuto l’onore di incontrare e condividere esperienze musicali con alcuni dei più conosciuti jazzisti italiani e stranieri suonando in Festival internazionali in Europa, Stati Uniti, Centro America, Nord Africa.
Attualmente è titolare del gruppo Mure Mure, quartetto internazionale formato da musicisti europei, oltre a praticare instant composing con performer italiani e stranieri in varie formazioni.
La sua discografia comprende, oltre alle pubblicazioni a proprio nome, oltre sessanta partecipazioni a registrazioni come sideman.
Attilio ZANCHI
Nato a Milano. Inizia lo studio del contrabbasso nel 1978 dopo diverse esperienze effettuate nei più diversi generi musicali.
Frequenta per due anni i corsi di Jazz del Conservatorio di Milano con Giorgio Gaslini e per tre la Scuola Civica.
Nel 1980 ottiene una borsa di studio presso la University of Fine Arts di Banff (Canada) e presso il Creative Music Studio di Woodstock (USA) dove studia con Dave Holland.
Ha effettuato tournée in tutto il mondo suonando nei Festival Jazz in USA, Canada, Australia, Africa, Asia, Sud America, Russia e in tutta Europa.
Nel corso della sua carriera ha registrato oltre 100 dischi e ha tenuto più di 2000 concerti.
È docente al Conservatorio di Milano.
Francesco D'AURIA
Inizia gli studi musicali nell’ambito delle scuole jazz dell’area milanese frequentando i corsi di batteria con Enrico Lucchini, Giancarlo Pillot, Carlo Sola e Tullio De Piscopo.
Si è diplomato in strumenti a percussione presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e in musica jazz al Conservatorio A. Boito di Parma.
Parallelamente all’attività concertistica si dedica all’attività didattica: è docente della cattedra di batteria e percussioni jazz al Conservatorio G. Verdi di Milano.
Parco Tittoni e dintorni:
tutti gli spazi del Jazz a Desio.
Il palco di Parco Tittoni, con lo splendido scenario della Villa, ospita quattro date: 19, 26 giugno – 3, 10 luglio.
Gli spazi storici del centro di Desio accolgono la serata inaugurale del Festival, mercoledì 6 giugno.
Il re del Blues, evento speciale per bambini, si tiene presso la Sala SoStare, in Biblioteca, sabato 16 giugno alle ore 15.30.
L'evento Jazz@the Station trasforma il piazzale della stazione FS in una sala da concerto a cielo aperto. 21 giugno, ore 18.15
Una location d'eccezione per un quartetto d'eccezione. Evento a invito.
Una serata speciale nel cuore della Fondazione CSMD. Desio, via Santa Caterina.
10
concerti
49
artisti
4
radio
20
anni
Ospiti illustri, grandi ritorni e momenti di fortissima intensità: la tradizione di Jazz e Dintorni.