La tentazione dell’autostrada americana, scriveva William Least-Moon in Strade Blu, è quella di “trasformare il parabrezza in uno schermo cinematografico in cui chi guarda si muove, mentre il mondo osservato sta fermo”. Se poi queste strade –i sentieri lungo cui è nato l’american dream- vengono visitate sulle ali della musica e della letteratura, la dimensione del sogno si fa ancora più intensa e coinvolgente.
A fare da guida in questo inedito percorso ci sono un gruppo di musicisti jazz e di giovani cantanti e un’attrice; tutti insieme, una tappa dopo l’altra, i protagonisti ripercorrono i cammini del sogno americano. Per scoprire che questi luoghi ci appartengono e che noi, come nel sillogismo di Least-Moon, apparteniamo a loro.
La tentazione dell’autostrada americana, scriveva William Least-Moon in Strade Blu, è quella di “trasformare il parabrezza in uno schermo cinematografico in cui chi guarda si muove, mentre il mondo osservato sta fermo”. Se poi queste strade –i sentieri lungo cui è nato l’american dream- vengono visitate sulle ali della musica e della letteratura, la dimensione del sogno si fa ancora più intensa e coinvolgente.
A fare da guida in questo inedito percorso ci sono un gruppo di musicisti jazz e di giovani cantanti e un’attrice; tutti insieme, una tappa dopo l’altra, i protagonisti ripercorrono i cammini del sogno americano. Per scoprire che questi luoghi ci appartengono e che noi, come nel sillogismo di Least-Moon, apparteniamo a loro.
palco e platea sono allestiti nello showroom BMW/Mini. Intorno ad artisti e pubblico ci sono auto e moto.
La scaletta dei brani è intercalata dalla recitazione dal vivo di brani di «On the Road» di Jack Kerouack.
I lettori sono disposti tutto intorno alla platea. Una gigantesca carta stradale degli USA domina il palcoscenico. L'esperienza è completamente immersiva.











