Le forme di spettacolo più innovative trovano la loro collocazione più naturale, di norma, all’interno della programmazione che i teatri sperimentali offrono al pubblico selezionato delle grandi città di tutto il mondo. Non è un caso: proprio nel tessuto urbano delle metropoli si sviluppano infatti gli stimoli e le attese del pubblico più attento alle proposte artistiche e teatrali.
La grande città non è però l’unico luogo nel quale la cultura può nascere e fiorire; sempre più spesso, infatti, i Comuni e i territori cosiddetti “di periferia” offrono agli artisti nuovi spazi e nuove dimensioni per la realizzazione degli spettacoli che faranno tendenza.
L’evento ospitato presso la sala polifunzionale del Polo Tecnologico Brianza si inserisce a pieno titolo in questa prospettiva.
Nato da un’idea di Fulvio Brambilla e di Cristina Bucci –rispettivamente Direttore Artistico e Coordinatrice dei corsi di Danza della Civica Scuola di Musica di Desio –
mOrfeo è stato letteralmente progettato attorno alle caratteristiche architettoniche del complesso sorto sull’area un tempo occupata dalla Autobianchi.
L’idea di mOrfeo nasce dal desiderio di dare vita ad una nuova forma di spettacolo radicata sul territorio in modo nuovo.
Una iniziativa che, oltre ad essere profondamente innovativa nei contenuti, sia capace di proporre un intreccio stimolante fra le molte espressioni artistiche che la Civica Scuola di Musica offre quotidianamente.
A quest’idea si è associata ben presto un’altra esigenza: quella cioè di incarnare l’intero progetto all’interno di uno spazio urbano di riferimento.
Ne è scaturito un percorso che ruota attorno ad un filo rosso del tutto particolare: il sogno. La dimensione onirica permette di collegare in un percorso organico una serie di quadri apparentemente diversi l’uno dall’altro. Proprio la successione di eventi profondamente differenti riesce a comporre la forma unitaria dello spettacolo, che è sottolineata anche dalle suggestioni e dalle atmosfere evocate dal testo di Reiner Maria Rilke.
Fulvio Brambilla
direttore artistico
La struttura dell'evento: Prologo - sei quadri - Epilogo
Per mOrfeo sono stati allestiti 3 palchi di forma e dimensioni diverse, una imponente struttura tecnologica che comprende centinaia di luci, diffusori, console elettroniche; e strumenti informatici che permettono una gestione innovativa dello spettacolo.
Suddivisi nei diversi quadri e nelle installazioni interne ed esterne alla sala.















