La prima edizione del Festival «Jazz e Dintorni», fortemente voluta dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Desio, è un manifesto artistico che sorprende, a distanza di anni, per la carica visionaria e per l'assoluto valore dei protagonisti delle proposte artistiche.
Costruiti con la collaborazione e la partecipazione dei Docenti del Dipartimento Jazz della Civica Scuola di Musica, i concerti vedono la partecipazione di grandissimi artisti allora ancora sconosciuti al grande pubblico.
Nel cartellone ritroviamo così, accanto ai nomi già noti di Enrico Rava, Mario Arcari, Luigi Bonafede e Riccardo Luppi, i giovanissimi Stefano Bollani, Paolo Fresu, Barbara Casini.
E poi Davide Ambrosioni, Flavio Boltro, Emanuele Cisi, Rosario Bonaccorso, Franco D'Auria, Maurizio Aliffi... per un programma che è una sintesi perfetta del grande jazz italiano.
Spettacolarità. Gli eventi musicali in programma a Desio da aprile a luglio si muovono all'insegna di questo aspetto, troppo spesso demonizzato o dimenticato nell'orizzonte culturale contemporaneo.
Noi riteniamo indispensabile orientare le nostre volontà produttive in questa direzione: attraverso le energie e le professionalità presenti alla Civica Scuola di Musica, abbiamo costruito un progetto artistico che ci auguriamo risponda pienamente all'esigenza di valorizzare l'aspetto spettacolare del fatto musicale.
Per questo abbiamo dato vita a percorsi musicali diversi, che si disegnano con un forte spessore individuale sullo sfondo di una comune spettacolarità: dalla vitalità mozartiana alla modernità jazzistica dei nostri giorni, dal virtuosismo pianistico ottocentesco, passando per il sound della tromba jazz di impronta davisiana (qui rappresentata da quelli che certamente sono i tre più grandi trombettisti jazz italiani, e probabilmente europei), fino alla nuova idea di spettacolarità di Puccini (Madama Butterfly).
Abbiamo l'ambizione di portare al nostro pubblico autentica creatività musicale in spettacoli fascinosi e affascinanti. Non disperdiamo né perdiamo queste vere e belle avventure musicali che, playing tra emozione e sorpresa, ci rapiscono in una liturgia che da sempre si ripete nella magia di un concerto.
Fulvio Brambilla
direttore artistico
Dal 13 giugno al 10 luglio 1998.
Provenienti da tutto il Nord Italia.
Con alcuni dei nomi più rappresentativi del panorama Jazz italiano.