City of voices

DESIO - Villa Traversi Tittoni
Sabato 11 / Domenica 12 giugno 2016

 

Scarica il volantinoCon City of Voices, la Fondazione Civica Scuola di Musica e Danza ha voluto dedicare alla voce un intero Festival. Un evento che per due giorni ha messo al centro dell’attenzione tutte le sfaccettature dei mondi musicali che ruotano intorno al primo e più naturale strumento per la creazione della musica. City of Voices è un luogo fisico, dove tutti gli stili e i generi musicali hanno pieno diritto di cittadinanza.

 

Per due giorni, con una logica site-specific, City of Voices ha trasformato interni ed esterni di Villa Traversi Tittoni nei luoghi d’elezione della voce. Portando in scena solisti, cantanti lirici, formazioni solo maschili, solo femminili, cori misti. Affrontando i repertori di musica sacra e musica profana. Offrendo musica cantata da bambini e musica cantata da adulti. Proponendo momenti di formazione di assoluto valore e performance estemporanee dalla forte carica sociale e culturale.

 

I due elementi portanti di City of Voices sono il momento formativo e il momento performativo. Il primo si è manifestato nel ricco programma di laboratori e workshop che, sempre facendo perno sulla voce, si sono aperti a ventaglio ad un pubblico che va dai bambini di pochi anni di età ai professionisti del canto. Le diverse proposte che si sono alternate negli spazi della Villa hanno affrontato i temi dell’apprendimento musicale, della cura e delle patologie della voce, del repertorio lirico e dei rapporti insospettati fra canto e discipline spirituali e propriocettive come il Reiki. Molti sono stati i momenti e gli spazi orientati alla produzione artistica, con una “coralità” di proposte che ha coinvolto protagonisti a tutti i livelli: dagli studenti dei corsi di canto ai loro insegnanti, dai solisti alle formazioni vocali.

 

I concerti - numerosi e di valore - hanno tratteggiato uno scenario che si è esteso dalla musica antica alla musica colta contemporanea, passando per atmosfere jazz, soul, blues, pop e rock. Diverse proposte hanno affrontato il repertorio della canzone d’autore, mentre su altri fronti la ricca presenza di cori ha permesso un’esplorazione approfondita del repertorio sacro e una dimostrazione pratica della grande valenza anche sociale e aggregativa della musica.

 

Un cenno a parte merita infine l’evento conclusivo di City of Voices: Immagina un parco di voci. Per organizzarlo abbiamo chiesto la collaborazione degli Istituti Scolastici del territorio; come risultato, centinaia di bambini delle scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado si sono dati appuntamento nel Parco per dare vita ad un coro decisamente speciale. Tutti insieme, accompagnati da un pianoforte a coda e sotto la guida di un unico direttore, hanno cantato sulle note di Imagine per ribadire la fiducia e la speranza in un mondo migliore. Un mondo orientato alla bellezza, dove si valorizzano le differenze ma si lavora per l’unità. Proprio come in una città delle voci.